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Pancake: Origine e Diffusione

Se tutte le strade portano a Roma, quella dei Pancake porta ad Atene!


Ebbene sì, non ci crederete, ma moltissime delle preparazioni che crediamo di aver importato da altri continenti, come per esempio la cheesecake, in realtà hanno origine al tempo degli Dei dell’Olimpo.


Che sia per queste radici quasi divine che anche i pancake sono così buoni? E proprio di questo dolce, portata immancabile in ogni brunch che si rispetti, vogliamo parlare oggi. Il nome richiama le sue origini e le colloca nel mondo anglosassone, ma potete dire di conoscere davvero la storia dei pancake?



Tutti le ricette portano in... GRECIA!


La ricetta del pancake ha fatto un lungo viaggio, dagli Stati Uniti ha attraversato continenti e secoli per approdare alle nostre tavole, ma le deliziose frittelle farcite con sciroppo d’acero, marmellata, miele o frutta secca non sono nate lì.


Nel 500 a.C., Cratino e Magnete, due commediografi colleghi del bel più celebre Aristofane, menzionano un dolce a base di acqua, olio d’oliva e farina, cotto e tondo, servito con il miele proprio a colazione.

Lo chiamavano teganites o tagenites, facendo riferimento tegame nel quale veniva preparat0, ma possiamo a tutti gli effetti dire che fosse l’antenato del pancake?


Tagenites

La domanda sorge spontanea:

Come ha fatto una focaccina dolce greca a diventare un dolce simbolo del mondo anglosassone?


Molte tradizioni e ricette greche sono state assimilate dai romani, è documentato che i patrizi amassero le Alica Dolcia, una versione arricchita con le spezie delle teganites greche.


Ciascun paese, a partire dal Medioevo, preparava la sua variante e qualcuna è sopravvissute fino ad oggi, come la Kaiserschmarrn tedesca che viene tagliata a pezzettini e servita con frutta secca e zucchero a velo.


Kaiserschmarrn

Il successo di questo dolce così semplice e versatile ha raggiunto anche le isole britanniche dove è stato coniato il nome “pancake”.

Ne abbiamo traccia, per la prima volta, in un documento ufficiale del Quattrocento, ma, nonostante il nome sia un’eredità inglese, il merito di aver affinato la preparazione del dolce sino a farla assomigliare ai pancake che mangiamo oggi è tutta olandese, infatti in Olanda, sono dolci tipici il pannekoek e il poffertjes, frittelle servite l’una sopra l’altra, con una spolverata di zucchero a velo.


Poffertjes

I veri pancake made in USA


Manca, tuttavia, ancora qualcosa e chi prepara spesso i pancake lo sa. Nessuno, in Europa e fino a quel momento, aveva ancora aggiunto alla ricetta un lievito che desse alla focaccina quell’aspetto soffice che la differenzia dalle crepes. Questa è a tutti gli effetti un’innovazione statunitense che porta la ricetta a diventare ambasciatrice della cucina a stelle e strisce.



I pancake si preparano con latte, farina, uova, burro, zucchero e lievito q.b., mescolati fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida.

Tutti ingredienti a lungo considerati come “ricchi”, da consumare solo in occasioni speciali come, per esempio, il giorno prima dell’inizio della Quaresima, il nostro Martedì Grasso.

Nel Regno Unito, in Irlanda e in molti paesi del Commonwealth, quella giornata è denominata Shrove Tuesday o, più informalmente, Pancake day perché è la giornata che precede il periodo di digiuno e penitenza che conduce alla Pasqua, il momento giusto per approfittare e fare una bella scorpacciata dell’amatissimo dolce.



I Pancake FIT


Per molti anni è stata credenza popolare pensare che per rimodellare il proprio corpo ed ottenere la forma fisica desiderata fosse necessaria una alimentazione molto restrittiva, priva di sapore e spesso monotona.

Spinti così da una irrefrenabile voglia di sapori nuovi e gustosi che rendano il piano alimentare più sostenibile nel tempo, abbiamo sentito la necessità di sperimentare nuove ricette che fossero funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati ma al tempo stesso ricche di gusto.


Tra le ricette rivisitate in versione “FIT” troviamo sicuramente i pancake.

FIT poiché bilanciati in tutti i macronutrienti in base al nostro fabbisogno e al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ricchi di proteine nobili (uova intere e/o albumi), ricchi di carboidrati a lento rilascio(avena/farina di avena) ottimi per avere più energie durante i nostri allenamenti e con le giuste quantità di gassi “buoni”.



Davvero un pasto completo e mai monotono da poter condire in mille maniere differenti.

Sulla nostra pagina Instagram diamo molto spazio a questa ricetta proponendo sempre nuove varianti.


Ecco una delle ricette più semplici che potete provare:

  • Schiacciare con una forchetta una banana matura fino a renderla in poltiglia, aggiungere un uovo intero, 150ml di albume e 40g di farina di avena.

  • Se volete potete aggiungere anche della cannella.

  • Una volta ottenuto un composto omogeneo versare l'impasto in una padella antiaderente preriscaldata e far cuocere 2 minuti per lato.

  • Preparate le frittelle potrete condirle a piacimento utilizzando la vostra fantasia. Miele, frutta secca, scaglie di cioccolato, burro di arachidi, frutta di stagione.


Non ci resta, dunque, che metterci ai fornelli e preparare degli ottimi pancake, perfetti per colazione così come per merenda, e farcirli a piacimento.

I più creativi, poi, devono assolutamente dare un’occhiata alle vere e proprie opere di Saipancakes, re indiscusso della food art a base di queste dolcissime e antichissime focaccine.


Divertitevi a creare i pancake più gustosi con la consapevolezza di dare al vostro corpo tutto ciò di cui ha bisogno e raccontateci qual è la vostra versione preferita!


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